Certamente uno dei luoghi più antichi di Napoli,
probabilmente "il" luogo del cristianesimo napoletano, sicuramente
uno dei meno conosciuti della mia città. La chiesa sorge, in accordo con la
tradizione, nel luogo dove passò San Pietro e dove si narra celebrò la prima
messa e dove battezzò Aspreno e Candida (che ho incontrato per altri motivi di
cui parleremo), i primi napoletani convertiti al culto cristiano. La chiesa,
nelle forme e dimensioni di oggi, fu probabilmente edificata su quella
paleocristiana nel corso del XII secolo, e mantenne sempre un assoluto
prestigio fra gli edifici di culto napoletani tanto da avere il privilegio di
accogliere il giubileo ben 3 volte nel '500 per i tanti che non potessero
arrivare a Roma. Pesantemente restaurata nel corso del XVII secolo, quando fu
abbellita con numerose tele e arredi liturgici di pregio, si caratterizzava
inoltre per la presenza di un monumentale chiostro.
Tale situazione si mantiene fino alla fine dell'800, quando a seguito dell'inconcepibile Risanamento fu letteralmente distrutto il chiostro (alcune delle sue colonne sono sparse in giro per la città) e la chiesa perse rapidamente prestigio. Finanche il suo portale principale ormai è perennemente chiuso, stretto nella morsa di bancarelle, truffatori, prostitute, spacciatori e criminali. Dalla fine dell'800 si accede sul lato, attraverso quello che nel '500 era il bel portale di accesso del palazzo dell'arte della lana, anch'esso smembrato dal Risanamento e montato qui senza alcuna motivazione plausibile. L'ultima notizia degna di nota fu il ritrovamento, nel 1930, dell'antico luogo di culto paleocristiano dove si conserva l'ara, l'altare, su cui Pietro disse messa. Dal 1980 l'ipogeo è chiuso al culto, ma il rapporto dei napoletani con i morti è duro a morire ed è ancora vivissimo (anche qui) il culto delle capuzzelle. Uno dei tanti luoghi che andrebbero scoperti, studiati, amati, protetti. Buttiamo un occhio al Baratta: è difficile stavolta capirci qualcosa, vero? Eppure la chiesa è già lì, a ridosso delle mura. I puntini rossi indicano la posizione da cui approssimativamente sono state scattate le foto. La foto dal satellite mostra nitidamente lo scempio perpetrato ai danni di questo antichissimo luogo: la chiesa è letteralmente annegata in un nuovo edificio che la ingloba totalmente rendendola, di fatto, invisibile.




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